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Quali sanzioni sono previste per la Sicurezza sul Lavoro?

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Il D.Lgs. 81/2008, Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro, prevede un complesso sistema di sanzioni nel caso in cui la normativa non venga rispettata. I soggetti che potrebbero essere sanzionati sono molteplici, in base alle diverse tipologie di responsabilità ed ai ruoli che ricoprono in Azienda.

E’ opportuno precisare che la normativa italiana prevede tre categorie di responsabilità giuridica: Penale, Civile ed Amministrativa.

La responsabilità del soggetto può essere, invece, di tipo oggettivo o soggettivo.

Responsabilità soggettiva e oggettiva

La Responsabilità Soggettiva rende il soggetto responsabile e sanzionabile nel caso in cui gli atti di tipo colposo o doloso siano commessi direttamente; la Responsabilità Soggettiva prevede, invece, che il soggetto risponda anche del danno commesso da altri, in relazione alla posizione occupata.

Responsabilità Giuridica Penale

E’ una responsabilità di tipo soggettivo e le sanzioni, definite all’interno del Codice Penale, riguardano il soggetto individuale e prevedono pene di tipo detentivo, pecuniario ed applicazioni di tipo accessorio come sospensioni, interdizioni e divieti. L’art. 25 del D. Lgs. 231/01 in materia di Responsabilità Amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni  anche prive di personalità giuridica estende tale Responsabilità ai reati in materia di salute e sicurezza sul lavoro, definiti agli artt. 589 e 590 del Codice Penale.

Responsabilità Giuridica Civile

Tale Responsabilità è di tipo oggettivo e soggettivo, le relative sanzioni sono definite dal Codice Civile o da un contratto tra le parti. Le sanzioni colpiscono il soggetto individuale o l’impresa e prevedono, di solito, il risarcimento del danno causato e di eventuali spese istruttorie in caso di processo.

Rientrano tra gli oneri, inoltre, anche i casi di Responsabilità del Datore di Lavoro per i danni cagionati dai lavoratori nella propria organizzazione di lavoro (Responsabilità Oggettiva). L’imprenditore deve adottare nell’esercizio dell’impresa tutte le misure necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro (Responsabilità Soggettiva).

Responsabilità Giuridica Amministrativa

Tale tipologia di responsabilità è di tipo soggettivo, prevede sanzioni di tipo pecuniario piuttosto che interdittivo e colpisce soggetti individuali, così come enti.

Per quanto riguarda le sanzioni previste per ogni obbligo e figura, sono elencate nel D. Lgs. 81/08, integrato con il D. Lgs. 106/09, che tratta in particolare gli aspetti sanzionatori.

Il Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro

Il Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro elenca disposizioni e sanzioni proporzionali al ruolo gerarchico, al numero e al livello di responsabilità.

Analizziamo le sanzioni nel dettaglio:

  • Sanzioni per il lavoratore: si tratta di sanzioni prevalentemente pecuniarie dai 50 ai 600 euro. E’ difficile che si arrivi a sanzionare un lavoratore, di solito si effettuano richiami e segnalazioni, salvo nel caso in cui si verifichino incidenti o infortuni.
  • Sanzioni per dirigenti e preposti: le sanzioni per preposti consistono in pene detentive fino ad 8 mesi e sanzioni economiche fino a 1200 euro; per i dirigenti sono, invece, più severe e applicate in funzione del proprio ruolo e delle responsabilità specifiche.  
  • Sanzioni per altre figure: anche altre figure potrebbero essere sanzionate in caso di inadempienze, ad esempio il Medico Competente punibile con sanzioni amministrative, ammende e pene detentive in caso di mancata elaborazione della corretta Sorveglianza Sanitaria e trasmissione dei documenti. Possono essere sanzionati anche progettisti, fabbricanti, fornitori, installatori, componenti dell’impresa familiare, lavoratori autonomi, artigiani e appaltatori.
By |2018-09-04T07:44:33+00:00Set 4th, 2018|Normative Legali, Sicurezza sul Lavoro|

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