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Quando scade la Comunicazione dei Lavori Usuranti 2018?

Lavori Usuranti

Il termine ultimo di presentazione del modello LAV_US è fissato al 31 Marzo 2018, data entro la quale il datore di lavoro deve compilare ed inviare il modello predisposto in relazione ai dati dei dipendenti assunti durante l’anno precedente.

Tale adempimento è stato introdotto per consentire al Ministero del Lavoro di monitorare i dati dei lavoratori addetti a mansioni particolarmente faticose, al fine di accedere alla pensione anticipata.

Qual’è la disciplina di riferimento?

Il D. Lgs. 67/2011 prevede, per gli addetti a lavorazioni particolarmente faticose e pesanti, di usufruire di un accesso anticipato al pensionamento.

L’art. 2 del Decreto del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale del 19 Maggio 1999, definisce quali sono le lavorazioni oggetto del benificio.

Le modalità di accesso al pensionamento anticipato sono presenti, invece, all’interno del Decreto Interministeriale del 20 Settembre 2011, aggiornato nel 2017.

Come si procede?

Il datore di lavoro è tenuto ad inoltrare la comunicazione all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di riferimento e ai competenti istituti previdenziali.

Per poter procedere con la compilazione è necessario:

  1. Accreditarsi al sistema se non si è registrati;
  2. Compilare online il modello LAV_US sul sito del Ministero del Lavoro e su Cliclavoro.

Quali sono le tipologie di lavoro previste dalla norma?

Le comunicazioni inoltrabili riguardano i seguenti lavori:

  • Lavoro usurante D.M. 1999: nello specifico i lavori svolti dai palombari, i lavori ad alte temperature, i lavori nelle gallerie, i lavori in cassoni ad aria compressa, i lavori nelle cave, i lavori in galleria, cava o miniera, i lavori eseguiti in spazi ristretti, i lavori di asportazione di amianto, le lavorazioni del vetro cavo;
  • Lavoro usurante notturno: l’orario deve essere svolto per almeno 6 ore consecutive, tra mezzanotte e le cinque del mattino, per almeno 64 giorni l’anno, ovvero per almeno 3 ore nell’intervallo orario indicato durante l’intero anno lavorativo;
  • Lavoro usurante a catena (inizio e monitoraggio): è caratterizzato dalla misurazione dei tempi e dalla ripetizione costante dello stesso ciclo lavorativo su parti staccate di un prodotto finale, svolte da lavoratori che si spostano a flusso continuo o a scatti con cadenze brevi, con l’esclusione degli addetti a lavorazioni collaterali a linee di produzione, alla manutenzione, al rifornimento materiali, ad attività di regolazione o controllo computerizzato delle linee di produzione e al controllo di qualità;
  • Lavoro usurante autisti: il lavoro consiste nella guida di veicoli di capienza complessiva non inferiore ai nove posti compreso il conducente, adibiti a servizi pubblici di trasporto.

Il modello, nella sezione “Elenco delle unità produttive in cui si svolgono le attività”, richiede l’inserimento del numero indicativo di lavoratori impegnati nelle attività in questione. In questo conteggio è necessario includere anche eventuali lavoratori in somministrazione (sono infatti le imprese utilizzatrici ad essere pienamente a conoscenza delle attività svolte dai lavoratori).

Per quanto riguarda le attività relative ai processi produttivi in serie o in “linea catena” la comunicazione dello svolgimento delle lavorazioni deve essere effettuata entro 30 giorni dalla data di inizio attività.

Quali sono le sanzioni per mancata comunicazione?

La mancata comunicazione annuale prevede una sanzione amministrativa da 500 a 1.500 euro.

L’importo è dovuto esclusivamente in caso di mancata comunicazione dei lavori notturni o per i lavori a catena.

Negli altri casi, essendo la comunicazione finalizzata esclusivamente ad attività di monitoraggio, non sono previste sanzioni ma vige comunque l’obbligo di trasmissione della comunicazione entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento.

By |2018-07-18T08:32:51+00:00Luglio 18th, 2018|Sicurezza sul Lavoro|
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