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La politica si è dimenticata della Sicurezza sul Lavoro

Elezioni 2018

Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza Marco Bazzoni ricorda che nel 2017 ci sono state 1350 vittime: “Promettono di tutto, ma nessuno parla dei tanti incidenti quotidiani che distruggono le famiglie”

Marco Bazzoni, rappresentante dei lavoratori per la sicurezza in un’azienda metalmeccanica, si è espresso negativamente sul numero di promesse lanciate dai partiti in questi giorni affermando che:

Non ho sentito un partito politico parlare del dramma delle troppe stragi che ci sono ogni santo giorno nel nostro Paese. Stragi che non fanno solo morti: rovinano famiglie e rendono tanti giovani orfani e soli.

Nessuno, secondo Bazzoni, rappresentante dei lavoratori per la sicurezza a Firenze, si è ricordato delle 1350 vittime del 2017, un’ecatombe completamente dimenticata dai centinaia di candidati che sorridono sui cartelloni pubblicitari e dai leader che parlano in televisione o suo quotidiani.

Bozzoni è un operaio metalmeccanico che combatte da anni per salvaguardare la vita dei propri colleghi e già due volte, nel 2011 e nel 2014, ha fatto aprire delle procedure contro l’Italia perché “violava articoli della direttiva europea sulla sicurezza sul lavoro”.

La sicurezza sul lavoro è importante e dovrebbe essere al primo posto nell’agenda politica di ogni partito che aspira a governare questo Paese. Invece in questa campagna elettorale non si è detto nulla su questo argomento.

Bozzoni, inoltre, respinge il termine “morti bianche”, perché utilizzato come improprio, in quanto trasforma in fatalità quello che in realtà fatalità non è.

I partiti hanno promesso di tutto di più, per convincere gli elettori a votarli, dimenticandosi quanto sarebbero costate queste riforme al Paese: promesse che svaniranno come parole al vento il 5 marzo.

In conclusione ha giustamente precisato:

Se l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro, la sicurezza dei lavoratori non può uscire così dall’agenda politica.

Aumentano gli infortuni sul lavoro anche nel Lecchese

I lavoratori metalmeccanici lombardi sono scesi in prima linea per quel che riguarda la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Da oggi (5 Marzo) parte una campagna di sensibilizzazione straordinaria di assemblee nei luoghi di lavoro in tutta la regione.

La campagna è stata indetta in vista dell’importante incontro con oltre mille delegati RSU e RLS sulle tematiche della Salute e Sicurezza sul Lavoro che si terrà a Milano il prossimo 19 Marzo presso l’aula magna dell’Università Bicocca, alla presenza dei segretari generali nazionali di categoria FIM, FIOM e ULIM, rispettivamente Marco Bentivogli, Francesca Re David e Rocco Palombella.

Quali sono i numeri degli incidenti sul lavoro in Lombardia?

Nel 2017, nella sola industria lombarda si sono registrati 27.395 infortuni (su un totale di 95.207), di cui 58 mortali (su un totale di 139), in aumento rispetto agli anni precedenti.

Nel corso delle assemblee in Azienda la FIM, la FIOM e la ULIM Lombardia discuteranno con i lavoratori i problemi aperti sul fronte della sicurezza nei luoghi di lavoro ed elaboreranno proposte che diverranno parte integrante di un documento che sarà presentato il 19 Marzo presso l’aula magna dell’Università Bicocca di Milano.

Il commento dei sindacati

FIM, FIOM e UILM Lombardia si sono così espresse:

I recenti infortuni mortali registrati in Lombardia impongono una riflessione profonda sui temi della salute e sicurezza sul lavoro e richiedono uno sforzo di rielaborazione di richieste e sollecitazioni da portare alla Regione, alla magistratura, l’Ats e l’Inail nonché di rivendicazioni contrattuali da integrare nelle piattaforme di contrattazione aziendale.
Il contratto nazionale dei metalmeccanici ha prodotto importanti avanzamenti sui temi della salute e della sicurezza. Che devono trovare cittadinanza in tutti i luoghi di lavoro per rendere più forti i lavoratori nella difesa dei propri diritti e rafforzando una condivisa e diffusa cultura della sicurezza.

Gli ultimi incidenti verificatisi nel Lecchese

E’ avvenuto pochi giorni fa un ulteriore incidente a Calolziocorte dove un uomo di 37 anni ha riportato un grave trauma al bacino ferendosi all’interno della Cartiera dell’Adda. Sempre a Calolzio e sempre al Lavello Lunedì è rimasto intossicato un 28enne. L’altra settimana ben quattro sono gli operai feriti alla mano a Osnago ed ancora Calolzio. Ma anche un grave infortunio a Colico.

By |2018-07-20T07:28:14+00:00Luglio 20th, 2018|Sicurezza sul Lavoro|
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