La medicina legale è una branca della medicina che valuta le cause di eventi di interesse medico e giuridico per quantificare il danno avvenuto al paziente; tale attività si esplica attraverso l’opera del medico legale.
Possiamo dividere la medicina legale in: risarcimento malasanità, invalidità civile e risarcimento assicurativo.
Nella malasanità il Medico Legale valuta il caso per determinare se vi siano le condizioni per richiedere un risarcimento o procedere ad altra azione. Rilevato l’errore medico, si procede alla perizia medico legale per stabilire il nesso causale fra l’errore e il danno biologico. Il danno biologico è la menomazione permanente e/o temporanea dell’integrità psico-fisica, comprensiva degli aspetti personali e relazionali. Nelle perizie medico legali si valuta e si quantifica il danno biologico in termini di percentuale di menomazione.
Nel caso della invalidità civile, l’assistenza medico legale consiste in una accurata valutazione delle patologie presenti, nella determinazione dei corrispondenti valori percentuali di invalidità, nella relazione medico legale e nell’eventuale assistenza di parte durante la visita collegiale.
Quando si verifica un incidente, il soggetto danneggiato ha diritto al risarcimento assicurativo per le lesioni personali, morali e fisiche subite; nel caso di incidente stradale si ha diritto anche al risarcimento per i danni al veicolo. La relazione medico legale valuta le lesioni in due aspetti: l’inabilità temporanea e l’invalidità permanente. Il primo è il conteggio dei giorni in cui il danneggiato non ha potuto lavorare. L’altro è il calcolo del danno biologico e quindi dell’invalidità permanente. Il medico legale “traduce” in punti percentuali di invalidità permanente la riduzione dell’integrità psicofisica dopo la guarigione. I punti vengono tradotti in una somma predeterminata per legge e che si sostanzia nel risarcimento danni.

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