Il 14 Settembre 2023 si è verificato un infortunio in un ambiente confinato presso un’azienda vinicola nella provincia di Treviso.

Purtroppo notizie come questa si sentono di frequente, e in base agli ultimi dati sugli infortuni, il controllo sulle procedure di sicurezza negli spazi confinati è diventato un tema importantissimo, nello specifico la frequenza più alta di infortuni mortali si attua nel settore delle “costruzioni”(20,5%) e nel settore “agricolo” (19,5%).
L’INAIL infatti rende pubblico sul web il Documento “Infor.Mo”, il sistema di sorveglianza nazionale degli infortuni mortali e gravi sul lavoro, un progetto nato nel 2002 dalla cooperazione del SSN, degli Assessorati regionali alla sanità e i dipartimenti di prevenzione delle ASL, SPESAL e INAIL.

Visionando il succitato documento si rende noto che il 73% dei lavoratori morti in ambienti confinati, erano dipendenti appartenenti ad imprese tra 1 e 15 lavoratori; quindi è chiaro come le microimprese siano quelle più soggette a infortuni gravi.

La causa di morte non è in realtà l’esalazione a gas o vapori pericolosi ma è legata all’asfissia (nel 65% dei casi) e nel 17,7% degli infortuni risulta essere l’annegamento.

Il documento chiarisce che tra i fattori che portano agli infortuni vi è carenza di linee guide, una organizzazione lavorativa poco chiara e la mancanza di DPI idoneii per la mansione.

Un’approfondita valutazione dei rischi sugli spazi confinati renderebbe più chiara ogni misura di prevenzione e protezione.

Meleam propone corsi di formazione per addetto agli ambienti confinati

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La normativa chiarisce con il D.P.R. 177/11 quali requisiti devono avere i lavoratori che operano in spazi confinati: qualificazione delle imprese che possono lavorare in ambienti confinati e le procedure di sicurezza da adottare.

Il lavoratore che può lavorare in spazi confinati deve avere almeno 3 anni di lavoro in ambienti sospetti di inquinamento o confinati e deve ricevere una formazione e addestramento adeguati.

La formazione è obbligatoria aggiornarla per un minimo di 4 ore ogni 5 anni.

Il datore di lavoro è una figura indispensabile nel rendere chiaro quelli che sono gli ambienti confinati della sua attività, tant’è che deve informare tutti i lavoratori sulle caratteristiche degli spazi confinati, dei rischi presenti e le misure di prevenzione ed emergenza da attuare per lavorare negli spazi confinati.

Obbligatoria per questa tipologia di lavoro è chiarire le procedure di lavoro, che sono volte ad eliminare o ridurre quelli che sono i rischi specifici di questa mansione.

Meleam propone il corso per Addetto agli ambienti confinati, che comprende 8 ore totali, di queste 4 ore di lezione teorica in videoconferenza e 4 ore di prova pratica per l’utilizzo dei DPI obbligatori per lavorare negli spazi confinati.

Area Formazione Meleam

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