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Il DVR come strumento per indagare sulle malattie professionali

E’ fondamentale conoscere le procedure di vigilanza ed indagine riguardo sicurezza e salute sul lavoro.

Come deliberato dalla Regione Umbria , alcune procedure ispettive di verifica, analisi e vigilanza devono necessariamente essere approvate, in particolare analizzeremo:

  • Analisi del Documento di Valutazione del Rischio;
  • Svolgimento indagine per malattia di sospetta origine professionale.

Come fare ad effettuare l’analisi utilizzando il DVR?

Il DVR è, innanzitutto, un documento obbligatorio che il datore di lavoro deve aver cura di elaborare rispettando i requisiti previsti dalla normativa.

In seguito, il DVR deve essere analizzato , magari con una check list, e dall’esito della valutazione dipenderà il fatto che il documento possa essere definito o meno completo.

Se il documento dà esito completo, il processo si conclude con l’archiviazione della check list; in caso contrario la check list sarà comunque archiviata ma, si adotteranno provvedimenti specifici, prescrizione di cui al D. lgs. 758/94, sanzione amministrativa di cui all’art. 301 bis del D. Lgs. 81/08 e L. 689/81, disposizione di cui all’art. 10 del D.P.R. 520/55.

Come si agisce in caso di sospetta malattia di origine professionale?

La procedura stabilisce le modalità per lo svolgimento delle seguenti attività:

  • Gestire le segnalazioni di sospetta malattia professionale per archiviazione o attivazione dell’indagine di iniziativa;
  • Incaricare il personale Servizi per la Prevenzione e la Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPSAL) dell’indagine;
  • Compiere le attività necessarie per l’indagine;
  • Redigere i relativi atti;
  • Archiviare le segnalazioni di malattia professionale e gli atti SPSAL per monitoraggio.

Quali sono le modalità esecutive della procedura?

Il Dirigente Responsabile Servizio o un delegato assegna la segnalazione di malattia professionale sospetta ad un dirigente medico individuato come Responsabile del Procedimento, quest’ultimo eventualmente coadiuvato dal Tecnico della Prevenzione o altro personale specializzato.

L’acquisizione delle informazioni serve a verificare la sussistenza della patologia, la presenza di fattori realmente correlabili ad essa, la possibilità di predisporre misure efficaci, la presenza di effettive violazioni della normativa.

L’intera analisi ha specifici obiettivi che vanno dall’acquisizione della documentazione tecnica-sanitaria, alla raccolta di informazioni, alla visita di accertamento correlata da adeguati prelievi misure di igiene industriale, sopralluoghi in azienda, altre attività previste dalla polizia giudiziaria.

Lo step finale consiste nella compilazione di una scheda riepilogativa si informa il Dirigente Responsabile del Servizio dell’esito dell’istruttoria indicando una delle tre possibili ipotesi:

  1. Nessun reato
  2. Reato non correlato alla patologia
  3. Reato correlato alla patologia.
By |2018-07-16T09:17:21+00:00Luglio 16th, 2018|Sicurezza sul Lavoro|
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