Nasce la “Linkedin della PA”. Con 168 voti favorevoli e 9 contrari, il Senato ha rinnovato la fiducia al Governo, approvando l’emendamento interamente sostitutivo del ddl n. 2272 di conversione del decreto-legge reclutamento n. 80, recante misure urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni funzionale all’attuazione del Pnrr e per l’efficienza della giustizia. Il testo, che ora passa all’esame della Camera per l’approvazione definitiva, istituisce il Portale unico del reclutamento, il luogo virtuale dove si realizzerà l’incontro tra domanda e offerta di lavoro pubblico. 

“Con l’approvazione al Senato del decreto legge sul reclutamento nella PA – commento il ministro della PA, Renato Brunetta – aggiungiamo un altro pilastro alla costruzione della nuova Italia. Ringrazio il Parlamento per il prezioso apporto e per la condivisione delle finalità di questo provvedimento: potenziare e valorizzare il capitale umano pubblico, architrave del cambiamento del Paese”. 

“Al centro del decreto ci sono merito, trasparenza, valutazione e monitoraggio. Non slogan, ma opportunità concrete sia per chi già lavora nella PA, sia per i talenti e le nuove professionalità che abbiamo il dovere di attrarre per tornare a crescere – prosegue il ministro – Alle amministrazioni, centrali e locali, garantiamo un ampio ventaglio di procedure per assumere rapidamente i profili necessari a realizzare i progetti del Pnrr: contratti di apprendistato per i più giovani; concorsi rapidi e digitali per i contratti a tempo determinato; procedure trasparenti e rigorose per gli incarichi ai professionisti; corsie dedicate alle figure ad alta specializzazione, ossia chi possiede un dottorato, un master o un’esperienza almeno triennale in organismi italiani, internazionali e dell’Unione europea. Al tempo stesso, aggrediamo le rigidità regolamentari che impediscono percorsi di carriera dinamici. Da qui le misure per la mobilità e la formazione e i numerosi interventi delegati alla contrattazione collettiva, come la possibilità di istituire una quarta area per i funzionari con qualifiche elevate e il superamento dei tetti al salario accessorio per favorire la componente più a sostegno della produttività”. 

 

Cos’è e come funziona il Portale del reclutamento 

Il luogo dove si realizzerà l’incontro tra domanda e offerta di lavoro pubblico sarà il Portale del reclutamento che punta a garantire la massima digitalizzazione e la massima trasparenza di ogni selezione. Il Portale rappresenterà la porta virtuale unica di accesso alla Pubblica amministrazione per i concorsi pubblici ordinari, per le procedure di reclutamento straordinarie legate all’attuazione del Pnrre per la mobilità del personale pubblico. 

In un unico spazio, ogni cittadino potrà monitorare i bandi concorsuali delle amministrazioni su una mappa interattiva georeferenziata, registrarsi attraverso Spid, Cie e Carta nazionale dei servizi inserendo il proprio curriculum attraverso un form apposito, inviare la domanda di partecipazione, pagare la tassa attraverso PagoPa e seguire le procedure di selezione dall’avvio alla pubblicazione delle graduatorie finali. 

Ulteriori funzionalità riguarderanno la gestione di modalità di reclutamento diverse da quelle ordinarie, come i tirocini formativi o le procedure fast track previste dal Pnrr o ancora le esperienze di mobilità tra amministrazioni Ue, a cominciare dal Blue Book Traineeship. Il Portale sarà una banca dati dei fabbisogni, delle competenze e dei profili del personale pubblico: le 33mila amministrazioni italiane potranno impostare il reclutamento in base ai propri fabbisogni di competenze, anche attraverso la creazione di skillmatrix (schede per la definizione delle caratteristiche dei profili professionali, delle competenze correlate e delle eventuali esperienze necessarie). 

Chi aspira a lavorare nella PA potrà scegliere in maniera più efficace e mirata le selezioni a cui partecipare.