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Aziende Agricole: qual è la documentazione di Sicurezza sul Lavoro che è obbligatorio possedere?

Aziende Agricole

Alcune semplici indicazioni per le Aziende che lavorano nel comparto agricolo per quel che riguarda la documentazione da conservare in materia si salute e sicurezza sul lavoro, nonché riguardo i rischi derivanti dalle attrezzature agricole ed agli elementi che sono posti a verifica durante i sopralluoghi da parte chi effettua la vigilanza.

Il settore agricolo è uno dei settori che più è posto a maggior rischio per quel che riguarda la sicurezza sul lavoro. A tal proposito è utile ricordare qual è la documentazione che è necessario possedere in caso di controlli da parte degli organi vigilanza in una azienda agricola.

E’ bene precisare che questo elenco è sicuramente non esaustivo di tutto ciò che riguarda documentazione da possedere in Azienda allo scopo di evitare sanzioni. Questo perché ogni Azienda agricola è diversa dall’altra: quindi è gli obblighi potrebbero sicuramente variare. E’ consigliabile, quindi, far riferimento al proprio consulente Meleam per verificare che la propria attività agricola non possa essere soggetta a sanzione.

Nella documentazione relativa alla sicurezza è obbligatorio avere:

  • Documento di valutazione dei rischi (DVR), comprensivo di nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP), dei nominativi degli incaricati alle misure di prevenzione incendi, primo soccorso e gestione delle emergenze (nonché i relativi attestati di formazione); nomina del medico competente (se necessario);
  • Registro infortuni, vidimato dalla ASL del territorio aggiornato alla normativa vigente;
  • Contratti d’appalto o di prestazioni d’opera con relativi DUVRI (Documento Unico Valutazione Rischi Interferenti);
  • Piano di emergenza aziendale che comprende le misure di emergenza da attuare sia in caso di incendio, sia in caso in cui i lavoratori siano esposti ad un pericolo grave ed immediato, adeguato alla natura dell’attività, alle dimensioni dell’azienda, nonché al numero di personale in attività.

Riguardo i rischi meccanici, invece, è necessario avere in azienda:

  • Libretto che attesti una verifica periodica dei mezzi di sollevamento (muletti, ascensori, montacarichi, carroponti, ecc…);
  • Libretti riguardanti l’istruzione all’uso dei macchinari e delle attrezzature, nonché alla loro manutenzione;
  • Documenti di circolazione relativi ai veicoli ed alle attrezzature;
  • Abilitazione all’utilizzo di specifiche attrezzature da lavoro (ad es. trattori agricoli o forestali, macchine movimento terra, ecc…) o una esperienza biennale documentata con conseguente autocertificazione (DPR 445/2000) (valida solo 5 anni).

Altri documenti riguardano i rischi elettrici ed i rischi derivanti da esplosione ed incendi, per questi deve essere previsto:

  • Certificato di prevenzione incendi ove richiesto;
  • Contratto per la verifica periodica dei mezzi di estinzione e rilevatori automatici d’incendio se presenti;
  • Registro dei controlli.

E’ prevista, inoltre, una documentazione per quel che riguarda i rischi igienico-ambientali:

  • Registro dei rifiuti ove richiesto;
  • Schede di sicurezza delle sostanze utilizzate;
  • Patentini per l’utilizzo dei prodotti fitosanitari;
  • Autorizzazione dei pozzi e dei referti analitici delle acque;
  • Smaltimento delle acque reflue;
  • Fatture di acquisto dei prodotti fitosanitari presenti in azienda (devono essere conservate per 3 anni);
  • DIA sanitaria (reg. 853/2004) per attività di produzione primaria.

Da non dimenticare il Registro dei trattamenti (anche detto quaderno di campagna), definito dall’art.42 DPR 290/2001 e Circolare 30/10/2002 del Ministero dell’Agricoltura, che deve riportare, in ordine cronologico, l’elenco dei trattamenti eseguiti nelle diverse culture o sui modi in cui viene immagazzinato il prodotto (quantità ed eventuali avversità).

La registrazione sul quaderno di campagna deve essere fatta per tutti i prodotti fitosanitari (anche non classificati) entro 30 giorni dal trattamento. Il registro deve essere conservato per tre anni successivi rispetto a quando è stato effettuato il trattamento.

Per quel che riguarda la medicina del lavoro è ovvio che ogni lavoratore deve essere in possesso di certificato di idoneità al lavoro, deve effettuare le visite preventive e successive alle visite periodiche.

L’azienda agricola deve essere in possesso della documentazione relativa alla formazione del personale (verbali ed attestati dei corsi di formazione).

Come già ribadito all’inizio dell’articolo, gli adempimenti potrebbero variare da azienda ad azienda, è bene sempre far riferimento al proprio consulente Meleam allo scopo di verificare la conformità della propria attività agricola all’attuale normativa vigente.

By |2018-07-12T09:28:21+00:00Luglio 12th, 2018|Sicurezza sul Lavoro|
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