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APe Volontaria: che cos’è? Come funziona? Chi ne ha diritto?

Risparmi sulla Pensione

L’APe acronimo di Anticipo Pensionistico è l’ultima novità introdotta dalla Legge di Bilancio che consentirà di presentare entro il 1 Maggio 2018 la domanda per l’anticipo pensionistico.

L’APe volontaria non è altro che un prestito assicurato erogato mensilmente ad un assicurato che abbia conseguito i requisiti minimi necessari per accedere a questo tipo di ammortizzatore sociale. I requisiti per poter accedere all’APe sono i seguenti:

  • Aver compiuto 63 anni di età;
  • Essere in condizione di maturare la vecchiaia entro 3 anni e 7 mesi.

Per poter accedere all’APe volontaria è necessario recarsi presso la sede INPS di riferimento e farsi calcolare e certificare la pensione maturata e verificare, inoltre, il possesso dei citeri di accesso alla pensione anticipata, l’INPS stessa dopo opportune verifiche, certificherà anche l’importo massimo ottenibile per l’assegno APe.

La novità in questione è una proposta sperimentale che durerà sino al 31 Dicembre 2018 ed è aperta a tutti i lavoratori, iscritti a qualsiasi tipo di gestione pensionistica, che abbiano raggiunto l’età minima su citata ed il cui assegno calcolato per la pensiona tnicipata non sia inferiore a 1,4 volte il trattamento minimo INPS.

Come funziona l’APe volontaria?

Secondo quanto dichiarato da Marco Leonardi, capo del nucleo di politica economica di palazzo Chigi: il Tan sarà del 2,8% – 2,9%, il Taeg effettivo sarà invece del 3,3% fisso per 20 anni, ed i costi incideranno sulla pensione per l’1,6% per ogni anno di anticipo.

Ogni 2 mesi sarà aggiornato il tasso annuo nominale lordo (TAN) e di conseguenza entro il giorno 12 di ogni mese l’INPS effettuerà l’aggiornamento dei nuovi tassi di interesse per la certificazione del diritto all’anticipo, il simulatore e la domanda.

In attesa della circolare INPS questa scadenza potrebbe slittare al primo del mese. E’ prevista, inoltre, la possibilità di estinguere in anticipo il finanziamento con un indennizzo pari all’1% dell’importo rimborsato in anticipo.

E’, inoltre, importante sapere che finanziamento per l’Ape volontaria è esentasse, e l’assicurazione in caso di premorienza svincola gli eredi da oneri di rimborso. Se si richiede un periodo maggiore di 3 anni di anticipo l’importo Ape non potrà essere superiore al 75% dell’assegno della pensione Inps, se si richiede meno di 1 anno di anticipo si potrà chiedere fino a l 90% dell’assegno futuro.

Stefano Patriarca del Nucleo tecnico economico di Palazzo Chigi spiega così la novità:

Decolla una novità nel panorama sia italiano sia europeo: si consente a tutti di anticipare l’uscita dal mercato del lavoro, o una permanenza con impegno ridotto. Lo si fa con l’utilizzo di finanza privata e non pubblica e quindi con un costo per il bilancio pubblico molto limitato e che non incide sulla spesa pensionistica

Pensione

Che differenza c’è fra APe Aziendale e APe Social?

Cos’è l’APe Aziendale?

L’APe Aziendale è un’ulteriore novità introdotta nella Legge di Bilancio 2018.

L’accesso a questo tipo di assegno previdenziale anticipato riguarderà tutti i lavoratori le cui aziende di appartenenza saranno interessate ad un piano di ristrutturazione aziendale.

L’APe Aziendale è quindi un accordo sulle condizioni di pensione anticipata fra il datore di lavoro ed il dipendente per il quale il primo si impegna a sostenere interamente i costi dell’Ape al secondo.

Questi costi saranno un versamento all’INPS in misura della retribuzione percepita dal dipendente prima dell’interruzione del rapporto lavorativo, alternativamente si può decidere di far ricorso a fondi bilaterali.

L’APe Aziendale prevede uno sconto sotto forma di detrazione fiscale, pari al 50% della quota di interesse della rata, spalmata sui primi 20 di pensione del lavoratore.

Cos’è l’APe Social?

L’APe Social è un tipo di pensione anticipata a costo serzo, introdotta già nella Legge di Bilancio 2017 e modificata nella Legge di Bilancio 2018.

E’ pensata per i nati fra il 1951 ed il 1953 che abbiano maturato fra i 30 ed i 36 anni di contributi a seconda dei casi, che possano andare in pensione 3 ani e 7 mesi prima rispetto all’età pensionabile definita dalla Legge Fornero, quindi, qualora lo si volesse, già a 63 anni.

Quali sono i requisiti per accedere all’APe Social?

L’APe Social è uno strumento per i lavoratori in difficoltà come cassaintegrati o disoccupati e per i lavoratori che svolgono lavori gravosi.

E’ un tipo di pensione anticipata che non va confusa con quella prevista per i lavoratori precoci (quota 41), ossia quelle persone che possono andare in pensione con 41 anni di contributi versati a prescindere dall’età anagrafica a momento della domanda.

L’APe Social o APe Agevolato, permette d godere dell’anticipo pensionstico a totale carico dello stato, a differenza di quanto avviene, invece, con l’APe Volontario.

By |2018-07-24T09:54:31+00:00Luglio 24th, 2018|Normative Legali|
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